Chiudi gli occhi ed esprimi un desiderio

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11/10/2022

Ciò che attiva e stimola il desiderio non deve essere dato per scontato, ma va soggettivamente scoperto, ricercato e conosciuto.

Il desiderio è la fase iniziale della risposta sessuale sia negli uomini che nelle donne che muove gli individui gli uni verso gli altri. Costituisce la dimensione più sfuggente della sessualità umana poiché è difficile da definire e misurare soprattutto in virtù del fatto che  in sessuologia non esiste il concetto di “norma”, la norma ha a che fare con il benessere individuale. Gli stimoli che contribuiscono ad attivarlo possono essere interni (cognitivi, propriocettivi, emotivi, biologici ) o esterni ( stimoli visivi, gustativi, tattili, provenienti dall’ambiente, contesto, relazione).

Cos’è il desiderio sessuale?

Il desiderio sessuale è una tensione, una tendenza umana che si alimenta tramite il significato che noi attribuiamo alle cose e alle persone che desideriamo vicine. È il desiderio di sedurre di essere sedotti, è il desiderio di vicinanza. Diviene, dunque, peculiarità dell’essere umano in quanto il significato che ognuno può dare a ciò che è attivante o stimolante e che va a colmare quel vuoto è: soggettivo, personale e dipendente dal contesto. Ha bisogno dell’ingegno: infatti il desiderio in virtù della sua povertà attiva l’ingegno per colmare il vuoto. Desiderare qualcosa/qualcuno, implica tirar fuori la creatività, la seduzione per portare a sè la cosa desiderata. Il desiderio sessuale iniziale, solitamente, è guidato dalla novità, dall’illecito, erezioni spontanee e le caratteristiche passionali. Ma quali sono i ponti sessuali più importanti? Il più importante è il ritmo dell’essere sessuali. 

L’espressione sessuale deve essere un elemento regolare, apprezzato, energizzante. Toccarsi sia all’interno che all’esterno della camera da letto è una sana fonte di desiderio, così come la consapevolezza che non tutte le stimolazioni devono portare a un rapporto sessuale. L’uso di stimoli esterni, come film a sfondo sessuale, musica, candele profumate, abbigliamento o lingerie sexy, giochi erotici e fantasie possono essere considerati ottimi alleati per facilitare il desiderio sessuale.  La sessualità può svolgere una serie di funzioni migliorative per l’individuo e per la coppia, e purtroppo viene trattata con benevola negligenza, mentre il lavoro, la casa, i figli, la famiglia allargata, gli amici, la televisione e le attività sociali e comunitarie hanno la precedenza. Di queste attività si parla e si pianifica, mentre il sesso è lasciato alla sfera spontanea e non verbale, relegato all’ultima cosa che si fa la sera dopo aver portato a spasso il cane, pagato le bollette e guardato la TV. Diventa, così, un’abitudine meccanica piuttosto che una connessione vitale e piacevole. Se si vuole che il desiderio sessuale rimanga forte, è necessario renderlo prioritario e dedicare tempo ed energia alla relazione sessuale.
In seguito, suggerisco alcuni esercizi che agevolano la creazione di ponti per il desiderio sessuale.

Esercizi che fungono da ponte verso il desiderio

Primo esercizio: Appuntamenti sessuali

Avete fissato degli appuntamenti per andare al cinema, andare a cena fuori. L’organizzazione di un appuntamento sessuale non deve necessariamente essere formale o imbarazzante. Può essere romantico e divertente. Un appuntamento sessuale vi permette di anticipare l’intimità. Siate creativi negli inviti. Ad esempio, cucinare una cena speciale con il sesso come dessert, coccolarsi per mezz’ora davanti al caminetto prima di iniziare la stimolazione genitale, sorprendere il coniuge unendosi a lui nella doccia, musica preferita, massaggio sessuale. Godetevi le esperienze sessuali spontanee, quando si verificano, ma non cadete nella trappola di credere che il sesso spontaneo sia più genuino di quello intenzionale. Gli appuntamenti sessuali sono un ponte importante verso il desiderio.

Secondo esercizio: Superare le discrepanze nel desiderio sessuale

Se le coppie dovessero aspettare che entrambi i partner abbiano lo stesso desiderio, la frequenza del sesso diminuirebbe di almeno un terzo. È la norma, non l’eccezione, che un partner desideri e inizi il sesso più dell’altro. Ciò che avvelena il desiderio sessuale è la rabbia per questioni non sessuali e il risentimento annesso. In nessun caso è accettabile forzare fisicamente o fisiologicamente o verbalmente il partner a fare sesso. Il sesso migliore è orientato al piacere. Cosa si può fare quando uno dei due vuole avere un rapporto sessuale e l’altro no? Questo esercizio utilizza la tecnica “sì/no” per affrontare la discrepanza di desiderio. La nostra cultura prevede che gli uomini dicano sempre di sì al sesso, mentre la donna è bloccata in un ruolo passivo, di guardiano sessuale. In realtà, èperfettamente naturale, normale e salutare per gli uomini dire di no al sesso. In questo esercizio, ogni partner deve dire almeno un “no”. L’obiettivo è quello di ampliare il repertorio di ciò che è accettabile quando c’è una discrepanza di desiderio. La qualità dell’esperienza intima è più importante della frequenza dei rapporti sessuali. Questo esercizio richiede una serie di cicli piuttosto che un’esperienza strutturata. Ogni persona avrà diverse iniziazioni. L’ iniziatore parla dalla consapevolezza di ciò che vuole: sentirsi desiderabile, attraente e apprezzata; imprevedibilità e giocosità; orgasmo; tempo per stare da soli prima del contatto erotico; stimolazione multipla durante il rapporto; tocco affettuoso. E’ consapevole che il suo partner dirà di no almeno una volta e preferibilmente più di una volta. Questo permette di esercitarsi a negoziare alternative sensuali. Lui non si limiterà a dire di no, ma proporrà un’alternativa che soddisfi i suoi gusti e risponda alle sue esigenze. Alla stregua del no dell’uomo, la donna ha il diritto di richiedere una serie di esperienze sensuali ed erotiche senza che il suo partner sostenga che solo il rapporto sessuale è vero sesso. L’esperienza di dire no al rapporto sessuale e sì ad alternative sensuali ed erotiche offrirà una maggiore flessibilità e libertà nell’esprimere il vostro desiderio e i vostri bisogni di intimità e sessualità.

Terzo esercizio: Fonti del desiderio erotico

Le fonti del desiderio sessuale sono molteplici: alcune sono sane, altre meno e altre ancora sono velenose. Le fonti sane includono, condividere il piacere, sentirsi “eccitati”, rafforzare l’intimità, usare il sesso come un modo per entrare in contatto, eccitarsi con una fantasia o un film sexy, approfittare del tempo a disposizione, condividere sentimenti affettuosi, celebrare una data speciale, godersi la novità di trovarsi in un hotel, fare pace dopo un disaccordo, sentirsi erotici dopo una carezza sensuale. Esempi di fonti malsane o distruttive del desiderio sessuale sono: dimostrare qualcosa a se stessi o al partner, l’uso del sesso per esprimere rabbia o potere, l’agire per un bisogno compulsivo, richiedere sesso dopo un episodio di abuso fisico, agire secondo un modello autodistruttivo (sesso ad alto rischio), usare il sesso come manipolazione e fare sesso per fuggire dai problemi. Una convinzione errata persistente è che il partner debba essere la fonte di tutti i desideri sessuali. Secondo questo mito, se si fantastica su un’altra persona o ci si eccita vedendo una persona attraente, si è sleali. In questo esercizio, ogni partner elenca almeno dai 3 a 10 fonti di erotismo e desiderio. Suggerisco di condividerne almeno due e di tenerne almeno due per sé.  Invece di aspettare che il desiderio si manifesti in modo “naturale” o di aspettarsi che tutto il desiderio provenga dal partner, utilizzate gli spunti erotici e le fantasie per alimentare il desiderio.Un buon esempio è un sogno sessuale a occhi aperti o il ricordo visivo di una persona attraente in un negozio. Permettete a quell’immagine erotica di ardere durante il giorno, in modo che la sera serva da ponte per il desiderio e l’iniziazione sessuale.

Quarto esercizio: Scenari sessuali speciali

Le persone hanno squadre sportive, musica e film preferiti, questo vale anche per scenari sessuali. Non si tratta di modi “banali” di fare sesso, ma di esperienze che sono “eccitanti” e speciali. Ci sono gli scenari romantici tradizionali, come vestirsi, fare una cena gourmet con vino e candele, seguita da un tenero, amorevole sesso tra lenzuola di seta. Ci sono anche gli scenari erotici tradizionali: andare in un motel, guardare video porno, vestirsi in lingerie, fare sesso sotto lo specchio del soffitto o in un bagno della stazione dove magari ti chiedono anche 20 centesimi.  Anticipare uno scenario speciale è un potente ponte verso il desiderio sessuale.

La sessualità non può essere telefonata. Le fiamme del desiderio sessuale devono essere alimentate e i ponti verso il desiderio devono essere rafforzati. Troppe coppie ricordano il sesso migliore quando era nuovo, illecito e giovane, come se il sesso finisse con l’intimità, l’impegno e l’età. Che visione autolesionista!

La sessualità può rimanere una parte vitale della vostra relazione fino agli 80 anni. Potete migliorare il processo essendo consapevoli e mantenendo i ponti con il desiderio sessuale le cui chiavi sono l’anticipazione, la libertà e la scelta.

Scritto da: Dott.ssa Elisabetta Muto

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