Le Donne si Preoccupano Della Forma Della Propria Vagina?

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20/12/2022

Nello scorso articolo si era trattato dell’importanza delle dimensioni del membro maschile, di come questa variante potesse comportare delle ripercussioni psicologiche e infine di quali fossero secondo delle evidenze medico\scientifiche le reali proporzioni per procurare piacere durante la penetrazione; ci eravamo pertanto lasciati con la domanda: “Esistono anche pensieri sulla forma della vagina all’interno dell’immaginario femminile?”. 

Le vagine si assomigliano?

Innanzitutto: “Tutte le vagine sono uguali?”. La risposta è: NO! Le vagine possono essere diverse su differenti caratteristiche che ora andremo a spiegare dettagliatamente. Una prima differenza la troviamo nella lunghezza della cavità vaginale, che può variare da soggetto a soggetto, infatti, così come la lunghezza delle mani, del naso, o del pene, anche la vagina ha una sua profondità non standard; secondo i dati raccolti dalla rivista Focus questa profondità oscilla tra 7,5 e 9 cm circa. Questo non comporta però che ci siano delle differenze nel trarre piacere nella penetrazione, perché questa membrana essendo molto plastica, si modifica, si allunga e adatta alla forma del membro durante il rapporto.

Curiosità:

In un antico testo medievale indiano, specifico sull’arte dell’amare, chiamato “Anaga Ranga” era classificato l’organo sessuale femminile in tre categorie diverse a seconda delle dimensioni della loro “yoni”, ovvero cavità vaginale. La yoni di piccole dimensioni corrispondeva, secondo questa visione, alla donna “cerbiatta”; la donna “cavalla” a una vagina di medie dimensioni, mentre la donna “elefante” possedeva una yoni di dimensioni superiori alla media.  Questo per evidenziare quando già nel medioevo ci fosse un’attenzione riservata alla dimensione, profondità e studio della cavità vaginale.

I tipi di vulva:

Un’altra differenza sostanziale si può̀ ritrovare nella forma e nelle dimensioni delle piccole e delle grandi labbra, che proteggono l’entrata della vagina. In alcuni casi sono più pronunciate (le prime o le seconde), in altri meno. Negli ultimi anni, anche questa parte intima è diventata oggetto delle “cure” dei chirurghi estetici. Infatti, sempre più donne secondo la rivista “Cosmopolitan” si stanno sottoponendo o hanno pensato di sottoporsi a interventi estetici “mirati” nella zona vaginale, nello specifico molte donne pensano anche di aver bisogno di una vaginoplastica o labioplastica solo per motivi estetici.

 Secondo un famoso chirurgo Mofid Ibraheim, esperto in operazioni ginecologiche, esistono ben sette tipi diversi di vulva. Per spiegarle e categorizzarle bisogna distinguere tra grandi labbra e piccole labbra. Le grandi labbra si trovano all’esterno della vulva mentre le piccole labbra sono all’interno e possono essere più o meno visibili, a seconda della forma della vulva. Sotto nell’immagine potete notare le grandi labbra come vanno a collocarsi all’esterno della parete vaginale, mentre le piccole labbra si aprono a “ventaglio”  mostrando poi nella parte sottostante in alto l’accesso al clitoride. 

Nello specifico i sette tipi di Vulva che si vanno a formare sono:

Le piccole labbra sono asimmetriche: un lato delle piccole labbra è più lungo dell’altro e si estende oltre le grandi labbra. Secondo il chirurgo citato sopra sembra essere uno dei tipi più diffusi.

Le grandi labbra sono ricurve: le grandi labbra sono curve e le piccole labbra sono esposte. Entrambe si uniscono in basso, creando una forma simile a un ferro di cavallo.

Le piccole labbra sono prominenti: sono quelle che causano più complessi, ma al tempo stesso sono il più comune! In questo caso le piccole labbra sono più lunghe delle grandi labbra e sono visibili.

Le grandi labbra sono importanti: alcune vulve hanno le grandi labbra poco proporzionate rispetto alle piccole labbra, possono essere più lunghe o più spesse.

Le labbra sono piccole e chiuse: è la tipologia più diffusa nel mondo del porno. In questo tipo di vulva le grandi labbra coprono completamente le piccole labbra, che sono quindi nascoste. È il tipo meno comune ed essendo di “rappresentanza” nel mondo pornografico, potrebbe essere uno dei motivi per cui è quello più desiderato?

Le labbra sono piccole e aperte: questo tipo di vulva è simile al precedente, poiché entrambi hanno labbra piccole. La differenza è che qui le grandi labbra danno la sensazione di essere “aperte” e le piccole labbra sono visibili.

Le piccole labbra sono visibili: sono spesso descritte come “un fiore che sta per sbocciare”, perché le piccole labbra superano le grandi labbra per tutta la loro lunghezza, abbracciandole.

Ovviamente queste sette sono delle macrocategorie, tutte le vagine sono differenti una dall’altra e categorizzarle tutte sarebbe impossibile, similmente al poter catalogare ogni tipo di pene o di volto. L’importante è non sentire fastidio o dolore durante la penetrazione, se questi non sono presenti, significa che nel caso tu abbia una vagina, ovunque forma abbia, ne possiedi una del tutto nella norma. Se hai comunque intenzione di ricorrere a chirurgia estetica è molto importante avere prima tutte le informazioni necessarie e informarsi con un medico competente. Dopo nel dettaglio vedremo quali sono le due operazioni chirurgiche più diffuse.

Che tipi di operazioni vengono effettuate?

Per questi tipi di operazioni, vengono effettuati soprattutto interventi di:

  • Labioplastica: ovvero un intervento chirurgico sulle labbra femminili della vagina, che corregge l’asimmetria e/o pelle in eccesso delle piccole labbra, di cui si è scritto sopra; questa viene presa in considerazione anche da diverse donne che hanno avuto un cambiamento del tessuto successivamente al parto. 
  • Ringiovanimento vaginale: soprattutto pensato dalle donne in seguito all’inizio della menopausa, la quale comporta una maggiore secchezza vaginale (siccome anche le mucose ed i tessuti vulvo-vaginali risentono degli anni che passano e di influenze ormonali),  determinando una riduzione dell’elasticità genitale ed una diminuita o assente lubrificazione. Oggi è possibile trattare e prevenire tutte queste alterazioni dermato-ginecologiche grazie ad un innovativo sistema efficace ed indolore: la radiofrequenza.

Le donne pensano quindi alla forma della loro vagina?

       Sembrerebbe proprio di si, infatti tra il 2015 e il 2016, la Society of Aesthethic Plastic Surgery ha registrato un incremento del 45% nelle procedure labioplastiche. Un dato che non sembrerebbe per nulla trascurabile, andando a confermare che evidentemente l’attenzione alla forma genitale femminile sia più elevata di quanto si possa pensare.

E quale sarebbe poi la vagina perfetta promessa dalla labioplastica? 

Questo è stato studiato dettagliatamente da un gruppo di ricercatori del Lucerne Cantonal Hospital in Svizzera, i quali hanno cercato di venire a capo del quesito studiando, nel corso di due anni, 657 donne caucasiche di ogni età tra i quindici e gli ottantaquattro anni. Nel dettaglio hanno studiato misurando letteralmente le loro vagine.

Lo studio avrebbe dimostrato ai ricercatori le dimensioni “ideali”: 43 millimetri di lunghezza per le labbra interne, 80 millimetri per quelle esterne, 7 millimetri per il clitoride. Tuttavia, i minimi e i massimi sono parametri completamente lontani da quelli della media ritrovata: il clitoride più piccolo nella regione del Caucaso è lungo infatti 0,5 millimetri fino a un massimo di 34 millimetri. La media matematica sarà anche inconfutabile, ma i ricercatori stessi hanno decretato che un modello di “vagina perfetta” caucasica non esista. Vista anche la molteplice differenza di forme che, come si è detto prima, sono praticamente infinite.

In conclusione, possiamo quindi affermare che ci siano evidenze, le quali dimostrano vi sia effettivamente un’attenzione in crescita in questo settore. La vagina come organo non è quindi uguale ed universale in tutte le donne, già dal medioevo è stata studiata nel dettaglio e tentata di catalogare verso la ricerca di una forma perfetta, che sembra però non esistere a livello universale. Ogni donna presenta delle differenze nella forma e nella profondità della propria vagina, qualora queste le procurassero disagio psicologico è consigliato parlarne con un eventuale partner o con un medico competente, in quanto il dialogo è sempre la chiave migliore per aprirsi verso il risolvere di un “problema”. 

Scritto da: Dott. Gianluca Zanelli

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